Alle persone che hanno avuto e che hanno un tumore

18 gennaio 2017
salute

Che cos’è un tumore?
E’ un insieme di cellule mutate nel Dna , che sono sfuggite al controllo del nostro sistema immunitario. E’ una patologia multifattoriale.
Tutto parte da una cellula che è diventata immortale in seguito a delle mutazioni a livello di alcuni geni , geni responsabili della morte cellulare. Ogni cellula nasce e muore di morte programmata: l’apoptosi.
Questa cellula mutata non muore più, quindi non fa altro che moltiplicarsi e diventa sempre più grande, forma i vasi sanguigni e così si nutre e cresce sempre più.
Questo, detto in maniera molto semplicistica, per dare a tutti la possibilità di capire.
Se questa cellula maligna, va nel torrente circolatorio o in quello linfatico e trova il terreno fertile, ossia infiammato, (infiammazione subdola) si moltiplica e da origine alle metastasi.

Che cosa possiamo fare noi?
Stare a guardare? No. Dobbiamo intervenire e anche velocemente.
Dobbiamo mettere in pratica tutto ciò che le ricerche scientifiche ci dicono.
Mi rivolgo adesso a chi ha un tumore e deve affrontare chemio, radio, terapia ormonale o biologica.
I farmaci utilizzati per la chemioterapia, pur necessari per curare la malattia, debilitano il paziente, danneggiano fegato, reni, cuore e, sulla base del principio attivo contenuto, possono avere effetti nocivi anche sul sistema circolatorio, nervoso e immunitario.

E’ possibile ridurre del 70% gli effetti nocivi di chemioterapia e radioterapia sostenendo fisicamente il paziente, proteggendo gli organi, disintossicando l’organismo e dandogli benessere.
Voglio precisare che la disintossicazione non contrasta gli effetti della chemio, anzi fa si che possa funzionare meglio, perché noi andiamo a ripulire gli organi emuntori.
La disintossicazione è necessaria, è importante farla contemporaneamente e anche dopo.
Per non parlare della alimentazione.
E’ fondamentale cambiare alimentazione, ci sono alcuni cibi che contengono fattori di crescita che aumentano le cellule tumorali.
Quindi bisogna veramente dare un taglio netto al passato.
Capisco che non è facile ma la vita di ognuno di noi è più importante di qualsiasi altra cosa, è un dono di Dio e bisogna preservarla.

Ho tante testimonianze di pazienti che sono rinati. Fallo anche tu.
Alcune persone mi scrivono dicendo “dopo aver fatto l’intervento, la chemio e la radio, più avanti quando sarò più tranquilla, la chiamo, così ci vediamo”…
Che dire, “ sbagliano” bisogna intervenire subito, così come ho fatto io e tantissimi miei pazienti per avere dei risultati eccellenti, perché gli effetti della tossicità vengono fuori a lungo termine, e dobbiamo evitare la ricomparsa delle recidive.

Non tutti sanno che in natura ci sono piante preziosissime in grado di contrastare la tossicità delle cure oncologiche e dare forza e benessere a chi sta affrontando il difficile percorso della cura del cancro, senza alcuna controindicazione.
Gli organi che subiscono più massicciamente gli effetti collaterali della chemioterapia e della radioterapia, come il fegato, reni, intestino, devono essere protetti e sostenuti sia durante le cure sia in seguito.
Certo la tossicità può variare a seconda del tipo di prodotto utilizzato e conoscendone l’associazione farmacologica impiegata, si può affinare il trattamento di sostegno e personalizzarlo.
Il fegato è un organo vitale, sia per digerire ed assimilare gli alimenti, sia per detossificare l’organismo, si capisce la necessità di proteggerlo e di sostenerlo di fronte alla tossicità della chemio o di ogni altro trattamento chimico.

Il fegato svolge un ruolo chiave nella neutralizzazione dei prodotti chimici e delle eventuali tossine liberate.
Per disintossicarlo prima, durante e dopo la chemio, esistono sostanze naturali su cui sono state effettuate approfondite ricerche che né hanno dimostrato l’efficacia quali ad esempio: il tarassaco, il carciofo, il cardo mariano, il mirtillo, il finocchio, il desmodium ascendents.
Anche i reni sono organi indispensabili per eliminare i prodotti chimici e le tossine derivate dalla loro degradazione.
Alcuni prodotti di chemioterapia sono particolarmente aggressivi per la funzione renale, in particolare i derivati del platino.

E’ necessario durante i trattamenti , ripristinare i Sali minerali che rappresentano la benzina del sistema immunitario, ovviamente che siano assimilabili.
Il tutto deve essere personalizzato in base al tipo di chemio, di radio terapia.
Così come l’alimentazione.
Ci sono degli alimenti che normalmente fanno bene ma in particolari situazioni no, basti pensare alle fibre, se una persona ha un tumore al colon bisogna avere degli importanti accorgimenti.

C’è tanto altro da dire, troverete tutto nel mio libro a breve.

Un caro saluto a tutti.

D.ssa Annamaria Pasquadibisceglie

“La vita è preziosa, abbine cura.”
Madre Teresa di Calcutta

La Speranza

18 gennaio 2017
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Dall’omelia di Papa Francesco stamattina

Vita coraggiosa è quella del cristiano”. Lo zelo di cui si parla, il coraggio per andare avanti, deve essere il nostro atteggiamento davanti alla vita, come quelli che si allenano allo stadio per vincere.
Ma la Lettura parla anche della pigrizia che è il contrario del coraggio. “Vivere nel frigo”, “perché tutto rimanga così”:
“I cristiani pigri, i cristiani che non hanno la voglia di andare avanti, i cristiani che non lottano per fare le cose che cambiano, le cose nuove, le cose che ci farebbero bene a tutti, se queste cose cambiassero.
Sono i pigri, i cristiani parcheggiati: hanno trovato nella Chiesa un bel parcheggio.
E quando dico cristiani, dico laici, preti, vescovi… Tutti.

Ma ce ne sono di cristiani parcheggiati! Per loro la Chiesa è un parcheggio che custodisce la vita e vanno avanti con tutte le assicurazioni possibili.
Ma questi cristiani fermi, mi fanno pensare una cosa che da bambino dicevano a noi i nonni: ‘Stai attento che l’acqua ferma, quella che non scorre, è la prima a corrompersi’”.

Ancorarsi alla speranza e sopportare nei momenti difficili
Quello che rende i cristiani coraggiosi è la speranza, mentre i “cristiani pigri” non hanno speranza, sono “in pensione”.
Ed è bello andare in pensione dopo tanti anni di lavoro ma, “passare tutta la tua vita in pensione è brutto!”.

La speranza è invece l’àncora a cui aggrapparsi per lottare anche nei momenti difficili:
“E’ questo il messaggio di oggi: la speranza, quella speranza che non delude, che va oltre. : una speranza che ‘è un’àncora sicura e salda per la nostra vita’.
La speranza è l’àncora: l’abbiamo buttata e noi siamo aggrappati alla corda, ma lì, ma andando lì. Questa è la nostra speranza. Non c’è da pensare: ‘Sì, ma, c’è il cielo, ah che bello, io rimango…’. No.

La speranza è lottare, aggrappato alla corda, per arrivare là.
Nella lotta di tutti i giorni la speranza è una virtù di orizzonti, non di chiusura! Forse è la virtù che meno si capisce ma è la più forte. La speranza: vivere in speranza, vivere da speranza, sempre guardando avanti con coraggio. ‘Sì, padre – qualcuno di voi potrà dirmi -, ma ci sono momenti brutti, dove tutto sembra buio, cosa devo fare?’.
Aggrappati alla corda e sopporta”.
I cristiani parcheggiati guardano solo se stessi, sono egoisti
 “A nessuno di noi viene regalata la vita”, bisogna invece avere coraggio per andare avanti e sopportare.

Cristiani coraggiosi, tante volte sbagliano, ma “tutti sbagliamo”, “sbaglia quello che va avanti” mentre “quello che sta fermo sembra non sbagliare”.
E quando “non si può camminare perché tutto è buio, tutto è chiuso”, bisogna sopportare, avere costanza. Domandiamoci se siamo cristiani chiusi o di orizzonti e se nei momenti brutti si è capaci di sopportare con la consapevolezza che la speranza non delude: “ perché so che Dio non delude”:
“Facciamoci la domanda: come sono io? Come è la mia vita di fede? È una vita di orizzonti, di speranza, di coraggio, di andare avanti o una vita tiepida che neppure sa sopportare i momenti brutti?

E che il Signore ci dia la grazia, come abbiamo chiesto nella Orazione Colletta, di superare i nostri egoismo perché i cristiani parcheggiati, i cristiani fermi, sono egoisti.
Guardano soltanto se stessi, non sanno alzare la testa a guardare Lui.
Che il Signore ci dia questa grazia”.

Cereali

25 maggio 2016

I cereali, il glutine, i pesticidi e i problemi di intolleranza.